Scadenze del regime forfettario: versamenti, codici F24 e dichiarazione dei redditi

Aggiornato a ottobre 2026. Le date si riferiscono alla dichiarazione dei redditi 2026 (anno d’imposta 2025) e ai versamenti del 2026.

Le scadenze dei forfettari riguardano il versamento dell’imposta sostitutiva e l’invio della dichiarazione dei redditi: un contribuente in regime forfettario non liquida l’IVA e non presenta la dichiarazione IVA annuale.

Per il 2026 il modello Redditi Persone fisiche va inviato entro il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato. La seconda rata dell’acconto dell’imposta sostitutiva scade il 30 novembre 2026.

Le scadenze del forfettario in sintesi

AdempimentoScadenza 2026Note
Saldo 2025 e primo acconto 2026 dell’imposta sostitutiva30 giugno 2026In alternativa entro i 30 giorni successivi con maggiorazione dello 0,40%, salvo proroghe. Codici tributo 1792 e 1790.
Invio telematico del modello Redditi Persone fisiche 20262 novembre 2026Il 31 ottobre cade di sabato. Il reddito forfetario si indica nel quadro LM.
Seconda rata o rata unica dell’acconto 202630 novembre 2026Codice tributo 1791.
Liquidazione periodica e dichiarazione annuale IVANon dovuteSalvo acquisti dall’estero o operazioni in reverse charge.

Come si versa l’imposta sostitutiva

L’imposta sostitutiva del forfettario si versa con il modello F24 telematico, con gli stessi termini e le stesse modalità dell’IRPEF (legge 190/2014, articolo 1, comma 64).

Saldo e primo acconto: 30 giugno

Entro il 30 giugno si versa il saldo dell’anno precedente insieme al primo acconto dell’anno in corso. In alternativa si può pagare entro i 30 giorni successivi con una maggiorazione dello 0,40%, salvo proroghe disposte per l’anno.

Seconda rata dell’acconto: 30 novembre

L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata, o della minore imposta che il contribuente prevede di dover versare per l’anno successivo, ed è dovuto se supera 51,65 euro.

Per i forfettari, se il totale dovuto non supera 206 euro l’acconto si versa in un’unica soluzione entro il 30 novembre. Altrimenti si versa in due rate di pari importo, entro il 30 giugno e il 30 novembre.

Codici tributo per l’F24

  • 1792: imposta sostitutiva regime fiscale forfetario, saldo;
  • 1790: imposta sostitutiva regime fiscale forfetario, acconto prima rata;
  • 1791: imposta sostitutiva regime fiscale forfetario, acconto seconda rata o unica soluzione.

L’importo dell’imposta dipende dal reddito forfetario. Per capire come si calcola leggi la guida ai coefficienti di redditività.

La dichiarazione dei redditi del forfettario

Il forfettario presenta il modello Redditi Persone fisiche, compilando il quadro LM. Per il 2026 l’invio è solo telematico, direttamente o tramite un intermediario abilitato, tra il 15 aprile e il 2 novembre 2026.

Nel quadro LM si indicano ricavi o compensi, coefficiente di redditività, contributi previdenziali versati e imposta sostitutiva al 15% o al 5%.

Persona che segna una scadenza su un calendario da scrivania
Foto: RDNE Stock project, Pexels

Cosa il forfettario non deve fare

Il regime forfettario esonera da diversi adempimenti. Il forfettario non deve:

  • liquidare e versare l’IVA, salvo per acquisti dall’estero o operazioni in reverse charge;
  • registrare fatture emesse, corrispettivi e acquisti ai fini IVA;
  • presentare la dichiarazione annuale IVA;
  • subire la ritenuta d’acconto sui propri compensi, perché lo dichiara in fattura;
  • applicare le ritenute ai compensi che paga, salvo quelle sul lavoro dipendente e assimilato;
  • tenere le scritture contabili: resta l’obbligo di conservare fatture e documenti ricevuti ed emessi.

La fattura elettronica è obbligatoria per tutti i forfettari dal 1° gennaio 2024.

Le scadenze dei contributi INPS

I contributi previdenziali non seguono le date dell’imposta sostitutiva: dipendono dalla gestione INPS di appartenenza e dall’eventuale regime contributivo agevolato, che si chiede all’INPS. I contributi versati si deducono dal reddito forfetario. Per le date verifica il sito dell’INPS o chiedi al tuo commercialista.

Domande frequenti

Quando scade la dichiarazione dei redditi del forfettario nel 2026?

Il modello Redditi Persone fisiche 2026 va inviato per via telematica entro il 2 novembre 2026, perché il 31 ottobre cade di sabato.

Il forfettario deve versare l’acconto?

L’acconto è pari al 100% dell’imposta dichiarata, o della minore imposta prevista, ed è dovuto se supera 51,65 euro. Se il totale non supera 206 euro si paga in unica soluzione entro il 30 novembre, altrimenti in due rate di pari importo entro il 30 giugno e il 30 novembre.

Si può pagare il saldo dopo il 30 giugno?

Il saldo e il primo acconto possono essere versati entro i 30 giorni successivi al 30 giugno con una maggiorazione dello 0,40%, salvo proroghe.

Il forfettario deve presentare la dichiarazione IVA?

Il forfettario è esonerato dalla dichiarazione IVA annuale e dalle liquidazioni periodiche, salvo acquisti dall’estero o operazioni in reverse charge.

Quali codici tributo si usano nell’F24 del forfettario?

Si usa il codice 1792 per il saldo, 1790 per il primo acconto e 1791 per la seconda rata o l’acconto in unica soluzione.

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Carmine Passante

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